Lettera agli Artisti Reggini

 

Carissimi amici/e, mentre mi accingo ad iniziare il mio ministero pastorale a San Giorgio della Vittoria, elevata recentemente dal nostro Arcivescovo a Chiesa degli Artisti, sento il bisogno di indirizzare a tutti voi il mio saluto e il mio profondo ringraziamento per quello che siete e per quello che fate con la vostra arte nella società reggina.

Mi permetto di rammentarvi quello che disse il Beato Paolo VI° nel lontano 7 maggio 1964 all’incontro con gli artisti:

“Noi abbiamo bisogno di voi, il nostro ministero ha bisogno della vostra collaborazione. Perché come sapete, il nostro ministero è quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione.…voi siete maestri.”

Riprendo qui una espressione del grande Dostoevskij, quando dice che l’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Ecco allora che il vostro ruolo nella nostra società oggi è più che mai necessario e prezioso. Oggi, parafrasando papa Benedetto XVI, troppo spesso la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l’alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi. La bellezza quando ci tocca interiormente, ci fa cogliere il senso profondo del nostro esistere, ci dà il gusto della libertà, dell’impegno quotidiano per trasformare il mondo, la storia. La Chiesa degli Artisti vuole costruire assieme a voi, artisti reggini, un nuovo percorso, vuole offrire a tutti, nessuno escluso, la possibilità di scoperta di una via pulchritudinis da percorrere tutti assieme, per dare alla nostra città una nuova speranza. L’arte deve uscire dal confine in cui l’ha ristretta la cultura dominante, deve essere posta nuovamente al centro della vita cittadina.
Cari artisti, desidero rivolgervi un cordiale, amichevole ed appassionato appello. Voi siete i custodi della bellezza, voi avete, grazie al vostro talento, la possibilità di parlare al cuore delle giovani generazioni, di toccare la sensibilità individuale e collettiva, di suscitare sogni e speranze, di ampliare gli orizzonti della conoscenza e dell’impegno umano. Non chiudete la vostra arte dentro un guscio, non riducetela a mercato, ma siate anche voi, attraverso la vostra arte, annunciatori di speranza per l’umanità. Non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti e con chi, come voi, si sente pellegrino in questo mondo, insieme varchiamo la soglia e contempliamo lo splendore della divina bellezza, solo allora la vostra arte avrà raggiunto il suo scopo e la città potrà rinascere ancora.

R.C.12.09.2018

Sac. Antonio Concetto Cannizzaro

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