Compimento – Apocalypsis

In questo nostro 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, desideriamo far festa con una delle più belle liriche di San Giovanni Paolo II, pubblicata nel 2003 all’interno della raccolta intitolata “Trittico Romano – Meditazioni”.

“La Fine è invisibile così come il Principio.  L’universo emerse dal Verbo e, altresì, al Verbo ritorna.

Proprio nel centro della Sistina, l’artista ha mostrato l’invisibile Fine nel visibile dramma del Giudizio – E questa invisibile Fine è divenuta visibile, come l’apogeo della trasparenza: omnia nuda et aperta ante oculos Eius!
Le parole scritte da Matteo, qui trasfigurate nella pittorica visione: “Venite benedetti… andate maledetti”…

E così scorrono le generazioni – Ignudi vengono al mondo e ignudi tornano alla terra, da cui sono stati plasmati.
“Dalla polvere sei stato tratto e nella polvere tornerai”.

Tutto ciò che aveva forma – nell’informe.
Tutto ciò che era vivo, ecco, ormai deceduto, tutto ciò che era bello – ecco adesso la difformità della desolazione.
Però io non muoio del tutto, quel che in me è imperituro permane!”

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