Quel sorriso…

Caro Giacomo,

perdonaci se, proprio ora, veniamo a disturbarTi…!

E si, perché, al cospetto del buon Dio, Ti sappiamo già impegnato con Oreste Lionello a buttar giù copioni e maschere…

Perché, è inutile che ce lo dici Tu, sappiamo che San Giovanni Bosco v’ha proposto di metter su la sezione teatrale dell’Oratorio Paradisiaco. C’ha già provato con altri … ad esempio con Alighiero Noschese – trasferitosi nella Gerusalemme Celeste, pensa tu, proprio quarant’anni fa, 3 dicembre ’79 … ma con Te, dice, potrà riuscirci perché … perché Tu c’hai una cosa seria essenziale…

E siccome il Santo nato a Valdocco non si sbottona, non stila un comunicato stampa per definir quella cosa seria, cerchiamo di decifrar noi l’arcano…

Era settembre, era domenica di Festa Madonna, la location era quella della centralissima Piazza Camagna, a promuovere l’evento era la tua e la mia Associazione Portatori della Vara della Madonna della Consolazione, ad aver dato a me l’opportunità di ritrovarmi al fianco tuo era stato il tuo e mio presidente dell’Associazione, Gaetano Surace. C’era da introdurre uno spettacolo di Pupi siciliani, resi vivi dall’agilità fisico-artistica del puparo palermitano Enzo Mancuso: Gaetano mi offrì l’opportunità di presentare l’evento, che sarebbe stato poi introdotto dall’intervento di Battaglia&Miseferi. Gigi Miseferi ritardava, sarebbe arrivato a spettacolo quasi concluso. Sul palco saresti salito da solo, padrone comunque di quello spazio ligneo così finto ma così vero…

Gaetano mi disse di mettermi d’accordo con te sul come sarebbe venuto su quel siparietto. Mi dicesti: “allora, dimmi tu, che faccio io?”

Risposi: “Maestro … beh … ditemi Voi…”

E tu, col sorriso che brillava dalle labbra agli occhi: “Dammi del tu, prima che il ministero mi chieda di pagar tasse su un lavoro, il Maestro, che non faccio! E poi … tu fai tutto ciò che hai previsto. Introduci, presenta la compagnia dei pupari, chiama Gaetano … tranquillamente! Io … io m’intrufolo … ti vengo appresso … tra battute e gag … e poi, magari, se vuoi, chiudo io…”

Io balbettai un “certo…” e con una maglietta gialla divenuta azzurra come l’acqua di una nervosissima cascata, comincia a salire gli scalini del palco. Tu t’avvicinasti, e con quel sorriso tuo mi dicesti: “Ma vai tranquillo … non vedi … abbiam pure tutti e due il pizzetto!!!!”

Andò tutto bene, sul palco!

Scesi in piazza, tu dicesti a Gaetano e a me che avresti interpretato, fra qualche tempo, in un musical, don Pino Puglisi, il parroco palermitano di Brancaccio assassinato a causa della sua testardaggine nel voler donare a tutti il … sorriso di Dio…

Il sorriso … ecco … il sorriso è … quella cosa seria essenziale cui fa riferimento quel furbacchione di San Giovanni Bosco!

Quel sorriso tuo che ha divertito l’italico pubblico, allorquando rendevi teatral omaggio, al Bagaglino, ad un Bruno Vespa che, imitato da te, era … meglio assai!!!

Quel sorriso tuo che non veniva scalfito dal peso della Stanga mentre, a Festa Madonna, assieme ai tuoi fratelli portatori, ti facevi … gamba di Maria!!!

Quel sorriso tuo con cui accoglievi chiunque s’avvicinava a te, conosciuto o sconosciuto, ben accetto o scocciatore…!!!

Quel sorriso che hai fatto sbocciare sui volti di grandi e piccini … e al quale ha fatto riferimento tuo fratello, d’Arte e di Vita vera, Gigi Miseferi, in quel maledetto 28 giugno 2018, quando il tuo corpo, strumento fin lì della tua genialità artistica, decise di arroccarsi, impalarsi, riversarsi su una ospedaliera lettiga. Quel giorno, Gigi, quasi come Maria ai piedi della Croce, stette, al cospetto del dramma che, cominciando a consumare Te, mangiucchiava anche una parte di tutti noi… Quel giorno Gigi coniò l’espressione “col sorriso sulle labbra”. Si va avanti, con Giacomo nel cuore, disse Gigi, ma “col sorriso sulle labbra”, proprio, ribadiva Gigi, come vuole Lui.

Quel sorriso … vero, spontaneo, diretto, che non creava grinze sotto agli occhi … quel sorriso che oggi, dal palcoscenico del Cielo, illuminerà Reggio, la tua Reggio, e un po’, anche tutti noi!

Buon proseguimento di cammino … sorridente Giacomo!

                                          Antonio Marino

Giacomo Battaglia nei panni di Bruno Vespa

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5 commenti su “Quel sorriso…”

  1. Che dire un copione perfetto speriamo anzi sono certo che il finale lo vedranno solo gli angeli in paradiso e…… chi sa’ quante risate si faranno

    1. Copione perfetto, gli Angeli in Paradiso ne terranno conto e completeranno il testo, sono molto dispiaciuto anche se il triste evento stava per compiersi giorno dopo giorno, ma il suo Cuore ha retto per circa un anno, forse perchè non voleva andarsene, ma poi ha ceduto alle lusinghe degli Angeli Artisti e Attori che lo stavano aspettando e il suo buon Cuore non ha saputo dire di no, è stata una sua scelta? Forse. Ti vorrò sempre bene Giacomo, Riposa In Pace.

  2. Francy di pietro

    Era un piacere incontrarlo…un suo abbraccio accompagnato dal suo sorriso era la prova di quanto amava le persone. Ho sempre sperato di rivederlo …con affetto x sempre nel mio cuore

  3. Francy di Pietro

    Quanto ho desiderato rincontrarti! La solarità l’affetto !i tuoi abbracci …ti porterò x sempre nel mio cuore

  4. E’ una foto che ho scattato durante l’uscita con la vara e come sempre Giacomo mi ha sorriso ,l’ultima volta ci siamo incontrati nel reparto di oncologia dove facevamo la terapia e tu come sempre tenevi tutti allegri pazienti e infermieri con le tue battute, R.I..P.
    Giacomo

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