Un caffè con l’artista

Il cucchiaino, stretto tra indice e pollice, fa ruotare vorticosamente il caffè normale, lasciando così che lo zucchero, sciogliendosi, diventi elemento qualificante dello stesso caffè normale.

Soltanto da qualche minuto è trascorsa la decima ora della mattinata domenicale, quinta di questo nostro tempo quaresimale.

Ha inizio, così, il cammino de … “Un caffè con l’artista”.

A già, perdonami caro lettore, vengo e mi spiego!

Fra cinque giorni, venerdì 12 aprile, su chiesadegliartistirc.it gusterai una nuova rubrica, “Un caffè con l’artista” denominata!

E così, settimanalmente o, talvolta, con cadenza quindicinale, ma sempre al venerdì, avrai, caro lettore, la gioia di vivere l’incontro con una donna o con un uomo, nella cui vita ha saputo ben leggere quel progetto messo a punto proprio per lui dal buon Dio, che, liberamente, pacatamente e affettuosamente ci dà l’opportunità d’accomodarci nel salotto del cuore suo, sfogliando pagine belle dell’animo suo.

E proprio stamattina abbiamo fatto un piccolo, dolce, pellegrinaggio tra i meandri cerebro-cardiologici di…

Stavo per svelarti il nome del primo artista che sorbisce un caffè all’ombra del campanile di San Giorgio!

Abbi pazienza, lettore caro, venerdì saprai tutto!

A già, perché proprio venerdì 12 aprile?

E perché, poi, se la prima puntata sarà venerdì, annunciarcela oggi, domenica 7 aprile, con cinque giorni d’anticipo?

Allora: il 12 aprile di questo nostro diciannovesimo anno del secolo ventunesimo, saranno trascorsi esattamente sessant’anni dalla nascita in Cielo di don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, del quale San Paolo VI ebbe a dire: “lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti”.

Ed il 15 gennaio 1949, sempre in quel di Bozzolo, don Mazzolari dava alle stampe il primo numero del quindicinale “Adesso” e nel primo editoriale scriveva: “non soltanto Dio, ma ogni creatura mi dà appuntamento nell’adesso: il mio prossimo mi dà appuntamento. Dio può attendere: l’uomo no. Può darsi che egli abbia soltanto questo momento di suo, da cui dipende la sua salvezza o il suo perdimento. Se manco all’incontro, manco alla giustizia, manco all’amore”.

Ecco, “Un caffè con l’artista” nasce dal desiderio di far pratica nell’arte dell’ascolto, nell’arte del discernimento vocazionale ed anche nell’arte del sapersi mettere in gioco. Ed il primo caffè lo abbiamo gustato con un’anima ventitreenne – e si, almeno un indizio…!!! – davvero bella, solare. E taccio sull’intrigante, concreta e prospettica risposta dataci alla domanda su come far germogliare quella “primavera della speranza per la nostra Città” auspicata dal padre spirituale degli artisti reggini don Nuccio Cannizzaro.

Pertanto: la scelta del 12 aprile è legata al desiderio di veder sbocciare anche nella nostra Reggio profeti di Cultura capaci di farci correre, proprio come lo fu, all’ombra del Cupolone, don Primo Mazzolari.

E l’annuncio dato proprio oggi? Proprio oggi il Nazareno Risorto ci esorta, se siamo però senza peccato, a tirar la pietra contro l’adultera. Non giudicate, ci urla.

Ma noi, da oggi, vogliamo giudicare … il bello, il vero, il profetico!

Siamo stufi di sentir disquisire solo chi ha qualcosa da dire contro qualcun altro.

Noi, da oggi, incontrando una bella persona, magari più brava di noi, lo grideremo forte, fieri d’essergli amici.

E allora … a venerdì!

                                         Antonio Marino

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