Puntata seconda

 

 

“Ho dipinto i tuoi occhi perché conosco la tua anima” Elisa Urso

 

Chi ha scelto di vivere la Pasqua partecipando alla Celebrazione Eucaristica della sera, quella, insomma, durante la quale l’evangelista Luca, nel suo ventiquattresimo capitolo, racconta dei due di Emmaus che s’imbattono in quel passante, rivelatosi poi il Nazareno Risorto, avranno, di certo, messo in magazzino quel passaggio omiletico che don Nuccio Cannizzaro ha pronunciato guardando, occhi negli occhi, ognuno dei tanti che gremivano il Tempio della Vittoria.

 

 

 

“Dappertutto vige l’esperienza della chiusura, del far, umanamente parlando, cerchio chiuso. Cerchio fatto fra di noi, che ci conosciamo, che non ci pestiamo i piedi l’uno con l’altro, che non ci mettiamo né ci lasciamo mettere in crisi, crisi positiva, buona, evangelica…!! Apriamoci – tuona paternamente il parroco – se incrociamo un volto nuovo, non chiediamoci … e questo chi è? Che vuole? Chi lo ha fatto entrare? Chi lo ha chiamato? … andiamogli, invece, incontro con quel bel sorriso del mattino di Pasqua. Col sorriso di chi, consapevole che la morte è stata sconfitta definitivamente, sa che per ognuno deve esserci Speranza in abbondanza e che in Chiesa c’è posto per tutti, così come c’è Misericordia e Salvezza per tutti coloro che, di vero cuore e liberamente, le desiderano…”

 

Fatto sta che, don Nuccio, mai avrebbe potuto sapere che i concetti omiletici espressi a sera del dì pasquale erano stati … anticipati … dall’ospite della Puntata seconda de Un caffè con l’artista, che, eccezionalmente, questa settimana sorbiremo di lunedì, giorno di Pasquetta per giunta. 

 

 

La chiacchierata con la nostra ospite avviene a sera della Domenica delle Palme, su quelle due poltroncine adagiate nel corridoio che conduce alla sacrestia di “San Giorgio della Vittoria”, proprio accanto al mezzobusto di Mons. Demetrio Moscato.

È lì, in una sorta di collocazione provvisoria, proprio accanto al turibolo in fase d’accensione, che l’ospite nostra ci svela: “la mia non è una vita di fede particolarmente attiva… Non ho mai trascorso tantissimo tempo tra sagrato e altare. Tuttavia, oggi, vivo un nuovo entusiasmo. Avverto l’esigenza d’esserci, in Chiesa e a Messa. I miei bambini vivono il proprio cammino di fede qui a San Giorgio, frequentano con entusiasmo il catechismo e la Messa. E questo mio entusiasmo è legato a quelle braccia spalancate e accoglienti che hanno saputo accogliere e coinvolgere la mia povera vita. E quelle braccia appartengono a don Nuccio Cannizzaro”.

 

 

 

È così che comincia la bella chiacchierata con la professoressa Elisa Urso, giovane direttrice di Art Academy Artelis, che a Gallico Superiore ha la propria dimora e che, a quanti ci si accostano, propone corsi di ceramica, di pittura, e tanto altro ancora!!

La prof., snocciolando uno dopo l’altro i tanti modi, nella sua vita, di porsi, con l’arte, al servizio degli altri, ci comunica anche due suoi pregi: “sono pignola e severa”. Insomma, per intenderci: immaginate se quel tal Buonarroti Michelangelo non fosse stato adeguatamente pignolo e severo nell’affrescar la Cappella Sistina, accontentandosi invece del molto più comodo ma si, Dio accetta tutto, basta il pensiero…?!?!

 

Elisa Urso

 

Ci racconta, poi, la Urso, dei due cataloghi d’arte cui ha alacremente lavorato per la loro pubblicazione: “uno contro la violenza sulle donne, coinvolgendo ben 72 artisti. L’altro, invece, contro la violenza sui bambini”.

Ci narra, Elisa, del duro lavoro volutoci per restaurare un prezioso bassorilievo, facendoci poi annusar profumo di Città Eterna svelandoci che espone le sue opere addirittura in Via Margutta, alla prestigiosa e romana Galleria d’Arte Contesa.

 

 

Promuove, poi, la Urso, grandi eventi artistici, offre opportunità di sollievo con l’arteterapia ed insegna al Liceo Artistico reggino.

Ci sarebbe tanto altro ancora da mettere nero su bianco ma … essendo Pasquetta … e ben comprendendo che il lettore deve ancor finire di friggere le melanzane per conciarle poi a parmigiana … chiudiamo qui … ringraziando il buon Dio per averci voluto fare dono di quest’altro gran bel pezzo di umanità impastata con l’arte, che all’anagrafe fa Elisa Urso.

E finiamo – davvero! – lasciando la parola a Erri De Luca che…

Dimenticavamo: caro lettore … domani, 23 aprile … vivrai anche tu la Festa del Santo Patrono della nostra Reggio Calabria? Verrai a “San Giorgio della Vittoria” a vivere la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 18,30, presieduta dall’Arcivescovo, e a far festa?

Siamo sicuri di si! …. Pertanto … a domani!

E intanto … serena Pasquetta … con quanto ebbe a dire lo scrittore napoletano Erri De Luca: “allora sia Pasqua per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi operatori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri ad ogni costo, atleti della parola pace”.

 

P.S. – anche chi scrive riscontra, giorno dopo giorno, quel sorriso del mattino di Pasqua sul volto del parroco e sui volti di quanti, giovani e meno giovani, vivono il loro essere per Cristo, con Cristo e in Cristo all’ombra del campanile di San Giorgio della Vittoria!!!

                                          Antonio Marino

 

Da sinistra: Carmen Pegna ed Elisa Urso. Foto in occasione del convegno sui minori “L’amore è” e la presentazione dell’omonimo libro

 

 

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1 commento su “Puntata seconda”

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