Puntata quinta

È una foto tratta dal profilo facebook di Antonio Federico, che oggi sorseggia con noi il quinto caffè con l’artista all’ombra del campanile di San Giorgio della Vittoria, a stimolare il faccia a faccia.

L’istantanea immortala Antonio al tavolo della cucina sua, intorno alle ore nove della sera. A commento Antonio c’ha scritto: “come ogni giorno, verso quest’ora, invece di apparecchiare la tavola, io apparecchio la <<tavoletta>> grafica!”

Ecco, tal commento ben descrive la … concretezza e la passione … che abbiamo sempre ammirato in Antonio Federico.

“Sono un insegnante – attacca Antonio, sollecitato da noi ad aprire il suo personale retrobottega – mi sono abilitato in Discipline Artistiche molti anni fa. Attualmente insegno al Liceo Artistico di Ravenna, una città davvero incantevole. Amo il mio lavoro”.

Antonio offre il suo racconto con voce pacata, sorniona, azzarderemmo aggiungere: “l’anno scorso ero un dipendente pubblico, lavoravo per il Comune di Firenze. Avevo un lavoro stabile, e anche da diversi anni, ma … non ero felice. Così mi sono licenziato per seguire la passione per l’insegnamento…”

Le parole di Antonio Federico arrivano nette e dirette: per la felicità propria si rischia, ci si mette in gioco, ci si rimbocca le maniche e si fan trafficare ancor di più i talenti che il buon Dio pianta nell’animo nostro.

Tuttavia, sottolinea Antonio, “potremmo dire che far l’insegnante è solo una parte del mio lavoro. Ho sempre idee per la testa e disegno tantissimo per innumerevoli progetti. Dopo la scuola, ogni giorno realizzo tantissime tavole a fumetti, mi occupo di campagne di comunicazione e libri illustrati…”

Il popolo reggino ammira l’arte, l’estro, l’ingegno di Antonio Federico attraverso il cosiddetto tubo catodico: è dagli studi di ReggioTV, ospite fisso in diverse edizioni del Salotto dell’Editore diretto da Eduardo Lamberti Castronuovo, che i reggini godono delle straordinarie capacità di un giovanissimo Federico. Di volta in volta Antonio riassume, a fumetto, la discussione, dipingendo, sotto forma di caricatura, ciascun ospite, affibbiandogli, poi, sagaci nuvolette e argute chiose. Insomma, un settimanale insuperabile intreccio d’arte, letteratura e fumettistica! Condito con una proverbiale lettura di quel che stava, in diretta, accadendo!

“Nasco in una famiglia cattolica”, continua Antonio. E reggina, aggiungiamo noi! E si, perché Federico nasce a Reggio nel 1982: compie studi artistici diplomandosi con la qualifica di Maestro d’Arte, laureandosi poi all’Accademia reggina di Belle Arti in “Pittura”, abilitandosi come insegnante in tecniche pittoriche per la scuola pubblica e specializzandosi allo IULM di Milano in “Operatore del fumetto e Graphic Novel”. Nel 2001 crea Reggio Comix, il progetto di formazione per gli amanti delle nuvolette parlanti, e nel 2006 fonda l’Accademia del Fumetto, organizzando la prima edizione della fiera del fumetto della Calabria, il Lamezia Comics. Selezionato da Play Press per le avventure dei celebri Tom and Jerry, organizza e firma campagne di comunicazione illustrata per Amnesty International, Adspem e altri. Pubblica libri e inanella diversi premi e menzioni speciali.

“La fede – riprende Antonio – m’ha permesso di prendere dimestichezza con la spiritualità, offrendomi il mondo da un’altra angolazione, aiutandomi a cogliere l’essenza vera della cose. E col mio lavoro, che è la mia passione, che è quello in cui credo e al quale dedico la mia vita, cerco d’immortalare su carta quello che percepisco…”

Con Antonio Federico ci si conosce da diversi anni, allorquando gl’imperscrutabili disegni del Divin Maestro ci portarono a condividere la stessa porzione di Terra e il medesimo pezzo di Cielo!

Risale a quell’epoca, immutato o addirittura oggi accresciuto, lo stupore nostro nel vedergli impugnare la penna tra le dita e nel veder trasformarsi il foglio bianco in … bianco prato vivente che accoglie l’umana situazione presa di mira dal Federico. Così, facendo leva sull’antica amicizia, ci permettiamo proporgli di … comporre per noi una ricetta utile a far sbocciare quella nuova primavera di speranza per la nostra Città, auspicata dal parroco della Chiesa degli Artisti, don Nuccio Cannizzaro, nella meditazione omiletica ai funerali di Giacomo Battaglia: “credo che la speranza della nostra Città stia nel coraggio. Bisogna avere il coraggio di cambiare noi stessi, se vogliamo che la nostra Città torni a risplendere. È un compito difficile, non impossibile però. Sicuramente i giovani sono la speranza, ma senza il buon esempio di noi adulti non cambierà e non cambieranno nulla… Senza opportunità, i giovani andranno via, come d’altronde stanno già facendo. Fatto sta che la risorsa di Reggio e dell’intera Calabria sono i ragazzi, i nostri ragazzi… Facciamo in modo che i loro occhi brillino di emozioni … non di lacrime di tristezza come quando partono da casa…”

È concreto, dicevamo, Antonio Federico. E la sua concretezza la si percepisce anche nella battuta che conclude questo nostro artistico caffè: “faccio i miei più cari auguri a don Nuccio. Spero che riesca a toccare ogni coscienza, soprattutto quelle invase da insani tarli che corrodono l’anima e non permettono alla nostra Terra di emergere come merita…”

E buona vita a te … Maestro Antonio Federico!

                                         Antonio Marino

 

Con l’attrice Teresa Mannino
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