Pane del Cielo…

Alla vigilia delle Prime Comunioni alla Chiesa degli Artisti

È cosa risaputa: i bambini ti spiazzano!

Però, c’è pur sempre un limite: noi, domenica scorsa, sesta di Pasqua, il limite lo abbiamo scollinato…!

Trascorso poco meno di mezz’ora dallo scoccar della decima ora del ventisei di maggio, domenica appunto, ci siamo presentati nel saloncino di “San Giorgio della Vittoria”, avendo in mente l’idea di scoprire come i bambini di quarta elementare stavano preparandosi a ricevere la Prima Comunione, che il cuor loro accoglierà domenica 2 giugno, Ascensione del Signore.

Li abbiamo beccati all’opera, assieme alle catechiste Daniela e Giada.

Li abbiamo stuzzicati, chiedendo loro se non si annoiassero a star chiusi dentro una stanza, alla domenica mattina, invece di star fuori a giocare o a gustare un buon cornetto o un gelato: “a noi piace venire al catechismo, incontrare Gesù, stare con i nostri amici e con le catechiste. E poi giochiamo pure, e poi andiamo a Messa e don Nuccio ci spiega le cose della Bibbia”.

Ora, il passaggio … incontrare Gesù, al catechismo, che i pargoletti ci schiaffano in faccia, più che spiazzante è stimolo alla riflessione: stanno vivendo bene, e con cognizione di causa, il cammino di catechismo, i nostri bambini.

Di certo le catechiste compiono un buon servizio, dando ai ragazzi l’opportunità di sperimentare, al catechismo, l’incontro con una Persona, Viva e Vera, determinante per la mia vita, essenziale per quel … cosa voglio far io della mia vita.

È poi scontata la … paterna mano sacerdotale: bastano le prediche per cogliere quella costante tensione del parroco a far si che grandi e piccini, giovani e vecchi, recepiscano tutti i dettagli della pagina evangelica, sollecitandoli a trasformarli in buone prassi per la quotidianità.

È pur vero, però, che quei bambini sono alquanto docili al sussurro dello Spirito. Basti pensare che al vedere la faccia nostra più o meno nuova, non si sono scomposti, non han dipinto di rosso le loro guanciotte: hanno messo in bella mostra i quaderni col lavoro compiuto, hanno teso le orecchie alle domande, han connesso mente e cuore prima di regalar risposte!

E degno di nota è anche l’atteggiamento che i quattro bambini, che stanno per ricevere la Prima Comunione, hanno assunto, lo scorso diciassette maggio, in occasione della Festa del Perdono.

In prossimità della Messa di Prima Comunione si sono confessati: ebbene, sfogliando le istantanee di quel pomeriggio vissuto all’ombra del campanile di San Giorgio si percepiscono raccoglimento, consapevolezza, gioia… Sensazioni che trasudano, ad esempio, da quella spontaneità nell’inginocchiarsi ai piedi del Crocifisso o dal modo con cui ci si accuccia al parroco per, come dire, passare a lui, e quindi a Gesù, quei pesi opprimenti…

E se gli auguri, ai pargoli, li metteremo nero su bianco al pomeriggio del due di giugno, intanto desideriamo ringraziar Dio, le mamme e i papà, le catechiste e il parroco per aver fatto davvero un gran bel lavoro. Senza, però, scordare il gran merito di quei quattro bricconcelli che stanno modellando il loro essere discepoli del Cristo all’ombra di un Santo Patrono, il Cavaliere Giorgio, che fu intrepido e non ebbe paura dinanzi al maligno. E i nostri ragazzi, al momento, non s’azzardano manco ad arrossir…!!!

                                Antonio Marino

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