…è Domenica!

Reggio Calabria.

Tarda mattinata, sul Corso Garibaldi, proprio in quel tratto che sta innanzi il portone spalancato della Chiesa di San Giorgio della Vittoria.

Una voce, proveniente dall’interno della Chiesa, giunge all’orecchio dell’accaldato e indaffarato passante.

Voce – Ei, tu, dico a te…!

Passante – (blocca, in mezzo alla strada, la sgangherata marcia, guardandosi attorno, non vedendo però nessuno) Ma … chi è che parla? (preoccupato) Sarà il caldo, lo stress, il non aver ancora fatto colazione o il non aver ancora controllato i social?!?

Voce – Uffa, ma guarda bene, girati alla tua destra, ecco, possibile che non mi vedi? Ti sto salutando con tanto di palma in mano…!!!

Passante – (voltandosi a destra) Ma non c’è nessuno… (urlando, con gli occhi fuori dalle orbite e rivolti al Cielo) Ma chi è che parla??? Starò uscendo pazzo???

Voce – E non t’innervosire, e non ti spaventare, e datti una calmatina! Allora, ascoltami bene: ora, immediatamente, entra in Chiesa, sai cos’è una Chiesa, vero? (il passante annuisce affermativamente, facendo per dirigersi verso la Chiesa) Ecco, bravo! Adesso vieni fin su l’altar maggiore, sai cos’è, e soprattutto, dov’è? (il passante ancora una volta annuisce affermativamente ed esegue) Ora, alza il viso, aguzza lo sguardo e … eccomi qua! Allora, m’hai riconosciuto?

Passante – (col viso stravolto, con gli occhi fuori dalle orbite) Ma … San Giorgio … voi siete .. che … parlate? Ma … non è mica uno scherzo?

Voce, anzi, San Giorgio – Assolutamente no! Ho preso questa decisione perché … mi son reso conto che voi cristiani, per giunta assidui frequentatori del Tempio, specialmente d’estate fate orecchie da mercante, fate finta di capire e di non sapere, vi dileguate, vi dissolvete, per poi riapparire appresso alla processione mariana settembrina…

Passante – San Giorgio mio, non vi capisco…! Cosa ho fatto, in cosa ho sbagliato?

San Giorgio – Allora … amico mio … domani … che giorno è?

Passante – Domenica!

San Giorgio – E tu, domani, cosa farai?

Passante – Trascorrerò una rilassante giornata al mare, con familiari ed amici. E a sera, passeggiatina sul lungomare e gelato!

San Giorgio – E poi?

Passante – E poi … a nanna!!!

San Giorgio – E a Messa?

Passante – Ma perché, anche d’estate si va a Messa? Fa caldo, sudo e m’innervosisco. Già fatico d’inverno ad ascoltare la predica del prete, figuriamoci con 35 gradi all’ombra. E poi … e poi … d’estate a Messa non ci va nessuno…!!! E pur volendoci andare … non coincide con i miei impegni, anzi s’accavalla, e io al mare non ci rinuncio. E manco alla mia passeggiatina serale sul lungomare!!!

San Giorgio – (facendo per innervosirsi) Ti meriteresti lunghe, rilassanti vacanze tra le fiamme e i venti bollenti che fa soffiare belzebù…

Passante – Ma perché v’arrabbiate proprio con me? Chiamate tutti quelli che a Messa non ci vanno proprio. Anche se ci venissi io, domani, cosa cambierebbe? Una solitaria noce in un sacco mica fa rumore?

San Giorgio – Ecco la dimostrazione pratica della “ignoranza” del cristiano, per giunta praticante: hai vissuto tu la catechesi, proprio dedicata alla Messa, che il mio amico don Nuccio Cannizzaro ha tenuto, proprio qui, in questa Chiesa, ogni mercoledì, dallo scorso novembre fino allo scorso maggio?

Passante – Certo che no! La Messa, con la predica, bastano e avanzano…

San Giorgio – Proprio al primo incontro, nel novembre 2018, don Cannizzaro parlò dei Martiri di Abitène, una località dell’attuale Tunisia: 49 persone che nel 304 hanno preferito, contravvenendo ai divieti dell’imperatore Diocleziano, andare incontro alla morte, piuttosto che rinunciare a celebrare il giorno del Signore. Erano consapevoli che la loro identità e la loro stessa vita cristiana si basava sul ritrovarsi in assemblea per celebrare l’Eucaristia nel giorno che fa memoria della Risurrezione di Gesù.

Passante – Insomma, niente mare domani (sconsolato, infastidito) … che bella domenica che mi si prospetta…

San Giorgio – E chi t’ha detto di non andarci… Apri bene le orecchie: A “SAN GIORGIO DELLA VITTORIA” POTRAI ANDARE A MESSA, ALLA DOMENICA, ALLE 9 DEL MATTINO, ALLE 11, SEMPRE DEL MATTINO, OPPURE … oppure … oppure … A MESSA POTRAI ANDARCI ALLE ORE 20 DELLA DOMENICA SERA…

Passante – Come? Cioè, quindi, volendo, io posso andare a mare, starmene fino al pomeriggio. Poi tornare a casa, rimettermi in sesto e … quando il sole va a far la nanna io … magari … andare a Messa? E poi avere pure il tempo di fare altro, tipo passeggiare sul lungomare?

San Giorgio – Ebbene si! Vedi, amico mio, il buon Dio desidera ardentemente che tu goda di tutta la bellezza del Creato: del mare, del sole, della famiglia, dell’amicizia, della buona cucina, della spensieratezza… Ma, allo stesso tempo, vuole, poiché ti ama d’amore inestimabile, ricordarti che se alla Domenica non nutri l’anima tua, non la pasci col Pane che è Cibo di Vita nuova ed eterna, la tua settimana sarà fiacca, scialba, nella tua vita rischierai di combinar poco d’utile e d’appropriato con quel progetto che il buon Dio, pensandoti, ha scritto nel cuore tuo, e qualsiasi cosa tu farai sarà un bel po’ incompleta… Pertanto…

Passante – Pertanto ci si vede domani a Messa, magari proprio alle ore 20, e chissà che poi il parroco don Nuccio Cannizzaro non s’inventi pure qualcosina per … il … tempo successivo alla Celebrazione Eucaristica…

San Giorgio – Intanto … tu … vieni a Messa … poi … poi … sul “dopo Messa” lasciamo fare a chi, stando sull’Altare, da autentico papà e fratello maggiore, gioirà nel vederti, felice e convinto, seduto tra i banchi a vivere il Divin Sacrificio. E quindi … a domani!!!!!

Passante – A domani!

                                                                                                              Antonio Marino

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