Dignità e servizio

A sera del 10 di luglio, quarantatreesimo anniversario della nascita al Cielo della Venerabile Madre Maria Oliva Bonaldo, fondatrice della Congregazione delle Suore Figlie della Chiesa, è con una Celebrazione Eucaristica che le sue Suore, unitamente all’Associazione laicale Figli della Chiesa ed alla Comunità Parrocchiale di “San Giorgio della Vittoria”, la ricordano, additandola, come sottolineato da Suor Anna nel saluto che ha preceduto il Divin Sacrificio, “come esempio di Donna e Consacrata capace di uniformarsi autenticamente alla volontà di Dio”.

A presiedere è il parroco don Nuccio Cannizzaro.

Alla meditazione omiletica, prendendo spunto dalla Liturgia della Parola, e precisamente dalla Lettura tratta dal Libro della Genesi, don Nuccio attacca evidenziando che “stasera la Genesi c’induce a riflettere sul tradimento che Giuseppe patì a causa dei suoi fratelli… Ma … la tematica del tradimento ha a che fare col ricordo della Fondatrice di un Ordine Religioso? Purtroppo si…”

E richiamando alla memoria degli astanti il “tradimento di Giuda” e la “sofferenza provata da Gesù” poiché “è cosa tremenda subire il tradimento di un amico”, il predicatore sottolinea: “ciascun Fondatore, ciascun uomo o donna che crea una nuova Comunità, che dà vita ad un nuovo Carisma, è come Gesù che crea la Chiesa… E chissà quante persone, che magari fin dalla prima ora avevano aderito a quella ispirata novità, lungo la via sono scappate, sparite, hanno, insomma, tradito… E s’è triste è subire il tradimento da parte di un amico, viverlo all’interno di una Comunità e ancor più triste: perché in Comunità, il Fondatore specialmente, su ciascuno di coloro che aderiscono a quel cammino, investe vita, sangue, sacrifici. E veder andar via, fuggire, uno dei figli è cosa lacerante…”

Certo, ricorda don Cannizzaro, qualsiasi accadimento, bello o brutto, “è vissuto in un’ottica di fede. Tant’è che, ovviamente, è Dio che, servendosi di alcuni, nel caso nostro di Madre Maria Oliva Bonaldo, fonda un Carisma ed una nuova Famiglia Religiosa. Ed il vostro Carisma, care Suore, contempla il servizio, autentico e concreto, alla e nella Chiesa, l’Adorazione Eucaristica, la Liturgia, il Culto Eucaristico. Un Carisma, il vostro, che sollecita anche noi a rimboccarci le maniche, a star con le ginocchia piegate per esser poi davvero servi degli altri…”

Tuttavia, rileva don Nuccio, “ieri, ma soprattutto oggi, le Suore, nella Chiesa, non godono di grande considerazione. La Suora, cari amici e fedeli laici, non è una … lavapiatti senza spina… La Suora deve avere il suo specifico ruolo formativo all’interno della Chiesa. E nonostante i grandi sforzi di Papa Francesco nel rivedere e specificare bene il ruolo della Donna, tanto va fatto affinché venga seriamente e autenticamente rifondato il ruolo della Suora nella Chiesa. La Donna, e dunque la Suora, ha una sua dignità, che è dono di Dio e che non deve riconoscergliela nessuno: né i laici, né i superiori, né chicchessia… La Suora, consacrandosi al Signore per esser serva dell’umanità, fermo restando la salvaguardia della sua dignità, è chiamata anche ai lavori più umili, così come lo sono io prete e ciascuno di voi battezzati, senza però essere esclusivamente considerata, spregiativamente, serva… La Suora è Donna che lavora, prega e porta, a chiunque incontra, la tenerezza di Dio…”

E ribadendo “la gioia di poter presiedere questa Messa in ricorda della Fondatrice”, rinnovando “la gratitudine verso le nostre infaticabili Suore”, il parroco conclude auspicando a breve la “beatificazione della nostra Madre Maria Oliva Bonaldo” ed augurando a ciascuno d’aspirare ad esser “santi liberi! Perché nella Chiesa la libertà è un dono straordinario…”

Terminata la Celebrazione Eucaristica, Suor Maria e Suor Anna fanno dono ai presenti della immaginetta che ritrae la Venerabile Madre Maria Oliva Bonaldo e, sul retro, riporta alcuni suoi pensieri. 

Gesù – scriveva la Madre Fondatrice – vorrei amarti come mi ami tu e amare tutti col tuo stesso amore, dammi il tuo Cuore!”

Un desiderio che … ascoltata con le orecchie del cuore e l’attenzione della mente la predica … non appartiene solo alle Suore, ma a ciascuno di noi, che ci riteniamo esperti delle cose della Chiesa…

                                Antonio Marino 

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