La Cappella degli Artisti

Da un paio di settimane è in commercio l’ultima fatica letteraria firmata dal Cardinal Robert Sarah, Prefetto della Congregazione vaticana per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti.

“Si fa sera e il giorno ormai volge al declino” è il titolo, edito da Cantagalli, e, ad un certo punto, il porporato, nativo della Guinea, annota: “ogni evoluzione deve essere una migliore comprensione e un approfondimento del passato. L’ermeneutica di riforma nella continuità, che Benedetto XVI ha insegnato con tanta chiarezza, è una condizione sine qua non dell’unità”.

Cinque anni orsono, invece, nel novembre del 2014, dando alle stampe il libretto “La Parrocchia di San Giorgio al Corso – Tempio della Vittoria in Reggio Calabria”, il professor Antonio Marrapodi rammentava: “Mons. Demetrio Moscato concepì l’idea di destinare la sua Chiesa a ricordo dei morti in guerra e a glorificazione della Vittoria, perciò nel 1924 avanzò il progetto di costruzione di una chiesa monumento ai caduti della guerra: “Tempio Votivo della Vittoria”.

Nell’anno del Signore 2018, poi, precisamente al 16 di luglio, l’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova Padre Giuseppe Fiorini Morosini, annunciando la nomina di don Nuccio Cannizzaro quale Parroco di “San Giorgio della Vittoria”, assegnava alla Chiesa patrocinata dal Cavalier San Giorgio il titolo di Chiesa degli Artisti.

A sera di venerdì 18 ottobre 2019, infine, festa di San Luca, Patrono degli Artisti, il parroco, nonché padre spirituale degli artisti reggini, don Nuccio Cannizzaro inaugurava, naturalmente al Tempio della Vittoria, la Cappella degli Artisti, benedicendo il dipinto che proprio San Luca ritrae e che in tal Cappella campeggia.

E se alla meditazione omiletica, nella Solenne Concelebrazione Eucaristica, don Cannizzaro sottolineava che “San Luca ha avuto due grandi insegnamenti: la Madonna e San Paolo.

San Luca fu vicino a Maria, oramai anziana: da Lei apprese i racconti dell’infanzia di Gesù, altrimenti a noi assolutamente sconosciuti”, al termine del Divin Sacrificio, affiancato dal Decano del Capitolo Metropolitano, il Canonico Mons. Antonino Denisi, don Nuccio non celava la propria “gratitudine nei riguardi dei Maestri Carmen Pegna e Francesca Crea che hanno, all’organo e col canto, impreziosito il nostro Sacro Rito.

Grazie al Maestro Alessandro Allegra che ha realizzato il dipinto che raffigura San Luca intento a dipingere, intingendo il pennello nella tavolozza retta da un angelo, la Madonna col Bambino Gesù. E grazie all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme che ha offerto l’opera d’arte alla Chiesa degli Artisti.

Il quadro è già posto nella Cappella degli Artisti: è un luogo, fisico, pensato proprio per quanti fan vivere, nella propria vita e col proprio ingegno, l’artistico talento. Ciascuno di loro lì potrà sostare, lasciandosi avvolgere dal Mistero, traendo la buona ispirazione per la creazione di opere Belle, con l’iniziale maiuscola…!”

Quindi, processionalmente, insieme anche ai coniugi che proprio al diciottesimo giorno del decimo mese ricordavano il cinquantesimo anniversario della loro unione nuziale, don Nuccio e Mons. Denisi procedevano alla benedizione del dipinto e della Cappella.

E dopo aver, coralmente, recitato la Preghiera degli Artisti, ecco che don Nuccio cede il microfono a Mons. Denisi: “prima della Benedizione finale, che faremo insieme con Mons. Denisi, l’ultima parola lasciamo che sia lui a donarcela”.

E Mons. Denisi: “grazie a Dio, anzitutto, che è amore, bellezza e gioia, e ci ha dato il privilegio e la fortuna di fare questa dedicazione nella Chiesa di San Giorgio.

Giorgio è stato il Cavaliere di Dio che con le armi della fede, della protezione dei deboli, della difesa della legge santa di Dio e della legge giusta degli uomini, ha aiutato i cristiani del suo tempo, e non solo, ad incontrare Dio nel volto trasfigurato di Cristo, come sul Tabor.

Grazie per questa opportunità che mi è stata data stasera, come in tante altre occasioni in cui ritorno con piacere, in questa che è stata, per me, seppur per pochi anni, Chiesa a me affidata. E che il Signore assista ciascuno di noi, anzitutto il Parroco, perché continui quest’opera pastorale di far rifiorire nella comunità di San Giorgio, e non solo, anche al di la di essa, la bellezza e la forza della fede”.

E mentre gli applausi accompagnavano l’incedere, verso la sagrestia, dei Concelebranti e dei Ministranti, nel cuore di ogni reggino germogliava la consapevolezza che, d’ora innanzi, entrando al Tempio della Vittoria, le ginocchia si piegheranno ai piedi del Tabernacolo, la memoria renderà lode a Dio per quegli uomini che diedero tutto se stessi per l’amor patrio, l’animo bramerà quel medesimo coraggio ch’ebbe il Cavalier San Giorgio, il cuore sognerà d’esser capace, proprio come San Luca, di dipingere, non con la penna dell’evangelista o col pennello del pittore, ma col proprio stile di vita i connotati del Crocifisso Risorto nelle vite di quanti s’imbatteranno in lui…

                                     Antonio Marino

 

 

 

 

PREGHIERA DEGLI ARTISTI

O Signore della bellezza,

Onnipotente Creatore di ogni cosa,

Tu che hai plasmato le creature imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria, Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto, volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi, della nostra debolezza, della nostra povertà, volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro, sulle nostre fatiche di ogni giorno, guardaci,

siamo gli artisti, i tuoi artisti.

Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori, siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia per poterti stare più vicino, e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo e più in profondità, nel loro cuore. Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siano uomini, donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola, quella che sentiamo nella tua grazia, quella che riceviamo dalla tua Eucaristia, da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia.

Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto, fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte. La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini. Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza, donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia, e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te.

Te lo chiediamo per Gesù Cristo,   Signore e fratello nostro.

Amen

 

 

 

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