Michele è Diacono

Volutamente, evitando di lasciarci sopraffare da forti emozioni, abbiam deciso di mettere soltanto oggi nero su bianco quanto accaduto all’imbrunire del sedici di novembre, sabato, al Tempio della Vittoria…

Tuttavia, pur essendo trascorse parecchie ore, vagonate di minuti e una infinità di secondi, l’istantanea che torna innanzi al cuor nostro è quella immortalata dagli occhi nostri esattamente alle ore diciannove e cinquanta minuti del sedicesimo giorno novembrino.

Michele D’Agostino, il Seminarista di “San Giorgio della Vittoria”, è prostrato a terra, ai piedi dell’Altare, su quello stesso marmo calpestato, proprio da Michele nostro, da bimbetto, da educatore ACR, da giovane inquieto e in ricerca, da ministrante. Il coro armonicamente snocciola le Litanie dei Santi.

Michele è lì, col cappuccio bianco candido del camice a coprirgli finanche il capo. Rialzatosi, poi, ha un viso celestialmente nuovo…

È la stessa faccia, stessi connotati, stessa barba e stesso paterno sorriso.

Eppure, scorgiamo una luce nuova, e al contempo antica, sprigionarsi dagli occhi suoi…

Scrutandolo, prostrato in terra, vediamo riaffiorare alla memoria nostra quella … dicituraservus servorum dei … che, in certo qual modo, c’aiuta a ben leggere quella luce nuova sprigionata dagli occhi di Michele nostro.

Il volto, del Michele che s’è appena rialzato da terra, sprizza consapevolezza, convinzione, gioia pura: tali sensazioni le riassaporiamo alla fine della Solenne Concelebrazione Eucaristica, allorquando, Michele, abbraccia, saluta, ringrazia i tanti che non han voluto marcar visita col … mistero…

In Michele non riscontriamo emozione: percepiamo una straordinaria serenità, frutto di quell’abbandono totale tra le braccia di quel “Padre che mi ama”, come ebbe a dire alla Veglia del venerdì notte.

Il secondo fotogramma che, ora, viene a piazzarsi in mezzo al cuor nostro ha per orario le diciannove e cinquantasette minuti del medesimo sabato: è l’attimo in cui don Nuccio Cannizzaro, parroco di Michele e nostro, sceso, dall’Altar maggiore, aiuta il neo ordinato Diacono ad indossare la Dalmatica, l’abito proprio del Diacono.

Noi, per dono di Dio collocati in posizione favorevole, accompagniamo con lo sguardo l’incedere di don Nuccio: sul viso riscontriamo trepidazione e serenità; la trepidazione del padre per quel progetto che il suo figliolo sta vivificando, la serenità dell’Uomo di Dio che sa che il Padre Eterno tutto sa e che per quel suo e loro figliolo solo il meglio desidera, progetta e realizza.

Il parroco aiuta Michele ad indossare l’abito, lo fa con la stessa tenerezza della mamma nostra mentre c’aiutava, piccini, ad infilare al mattino il maglione: tra Michele e don Nuccio avviene uno scambio di sorrisi e d’occhiate, quasi a volersi scambievolmente ricordare che … l’uno c’è per l’altro ed entrambi, fidando in Dio, ci sono per ciascuno di noi.

Michele, anzi, don Michele prende posto, attorno alla mensa, in veste ed azione diaconale…

L’emozione, specialmente negli occhi di mamma sua e papà suo, è traboccante, così come in quanti lo hanno visto crescere, formarsi, entrare in Seminario, credere e avvinghiarsi saldamente a quella Croce di quel Risorto che, a un certo punto, gli ha sussurrato di lasciar tutto, studi in psicologia compresi, e di seguirlo, offrendogli come prospettiva quella d’essere pescatore di uomini…

Tant’è che all’omelia l’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova, che il rito presiede attorniato da una davvero nutrita rappresentanza del presbiterio arcidiocesano, riallacciandosi alle letture della trentatreesima domenica del Tempo Ordinario, sottolinea: “il pensiero della fine ci responsabilizza nei confronti del tempo che inesorabile scorre, chiedendoci, quasi in continuazione … come sto affrontando la mia vita nell’ottica del servizio? Vivo la mia vita e il mio lavoro nell’ottica della supremazia, dell’imposizione, dello sfruttamento o li vivo impegnandomi a far prevalere i valori di quella fede in Dio che è il mio unico stile di vita? Caro Michele, quel che ricevi stasera non è un dono passeggero, temporaneo: è una grazia che durerà per tutta la vita, è la grazia del servizio, che tu, da stasera, sei tenuto a trasmettere a chiunque incontrerai lungo il tuo cammino…”

Concluso il solenne Rito, reso suggestivo dall’intreccio fraterno e servizievole fra tutte quelle porzioni di umanità accarezzate da Michele nostro … la sua parrocchia di San Giorgio, la Pastorale Giovanile, le parrocchie di Bagnara e di Villa San Giuseppe, ecco il tempo della festa nel Chiostro di San Giorgio, ecco il tempo delle foto: e quella terna di sorrisi, con Michele al centro, il rettore del Seminario nonché Vicario Generale don Sasà Santoro alla sua destra e il parroco don Nuccio Cannizzaro alla sua sinistra, è la prova vivente di quel concetto, formulato da Papa Benedetto XVI e che tante volte l’Arcivescovo Padre Giuseppe ha ripreso e proposto: la fede è una storia che, raccontata, diviene tesoro in chi ascolta, divenendo, quest’ultimo, a sua volta, annunciatore presso altri.

E mentre le tenebre prendono il sopravvento anche sull’oramai buio e deserto chiostro, ecco tornare a galla quelle paroline di don Tonino Bello: “più che “vocazione”, sembra una “evocazione”. Evocazione dal nulla. Puoi dire a tutti: si è ricordato di me. E davanti ai microfoni della storia (A te sembra nel segreto del tuo cuore)Ti affida un compito che solo tu puoi svolgere. Tu e non altri.

Un compito su misura… per Lui. Si, per Lui, non per te. Più che una missione, sembra una scommessa. Una scommessa sulla tua povertà. Ha scritto “T’amo” sulla roccia, sulla roccia, non sulla sabbia come nelle vecchie canzoni. E accanto ci ha messo il tuo nome. Forse l’ha sognato di notte. Nella tua notte. Alleluja…”

Buon proseguimento di cammino, fratello nostro!

E se, in qualche tua notte un po’ troppo buia, t’affaccerai alla finestra tua, vedrai sempre una stella brillare un po’ di più delle altre: lì su ci sta la tua comunità parrocchiale, tutti, nessuno escluso, dal più piccoletto al più anzianotto.

La comunità parrocchiale è madre e come tale veglierà sempre su di te, sul tuo cammino, sul tuo essere … si va bene, lo sappiamo, ma ci piace andartelo dicendo … Sacerdote per sempre al modo di Melchìsedek…

                                                                                                                                                                     Antonio Marino

 

Le dirette e i video del 16 novembre 2019 dalla nostra pagina Facebook Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria:

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Solenne ingresso, all'organo il M° Silvia Scullari

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Eccomi

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Alleluia

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Signore pietà

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

 

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.All'organo il M° Silvia Scullari

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Imposizione delle mani e Vestizione

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Litanie dei Santi

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

Ordinazione Diaconale di Michele D'Agostino, 16 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.All'organo il M° Carmen Pegna

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Sabato 16 novembre 2019

 

 

Book fotografico:

Alcuni scatti per ricordare i momenti più belli della solenne cerimonia di ieri sera in cui la Chiesa reggina ha…

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Domenica 17 novembre 2019

 

 

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