Prete da 38 anni

A un certo punto, Sofocle, nell’Antigone, rappresentata per la prima volta ad Atene nel 442 a.C., asserisce: “molte sono le cose mirabili, ma nessuna è più mirabile dell’uomo…”

E San Giovanni Paolo II, nel 1994, nella Lettera alle Famiglie, rammenta: “prima di creare l’uomo, il Creatore quasi rientra in se stesso per cercarne il modello e l’ispirazione nel mistero del suo Essere che già qui si manifesta in qualche modo come il «Noi» divino. Da questo mistero scaturisce, per via di creazione, l’essere umano: «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò»…”

 

Montebello Jonico (RC), 11 ottobre 2009

 

E l’Uomo, mirabile frutto dell’amoroso ingegno del buon Dio è al centro dell’agire pastorale di don Nuccio Cannizzaro, in questi suoi primi trentott’anni di Sacerdozio.

Non ci è data possibilità compiuta per riassumere, in poche ed esaurienti battute, l’incedere presbiterale di don Antonio Concetto Cannizzaro, divenuto Sacerdote di Cristo proprio il 21 novembre 1981…

 

Ordinazione Sacerdotale 21 novembre 1981, Basilica Cattedrale Maria Assunta, Reggio Calabria

 

Ci permettiamo, però, accarezzando solo alcune delle sfaccettature di questo prezioso e luminoso prisma ch’è l’essere e insieme l’agire del prete don Nuccio, formulare i nostri più affettuosi, filiali e fraterni auguri per la gioiosa ricorrenza…

Lo facciamo sfogliando istantanee legate a quell’aspetto intrigante e determinante del suo essere pescatore di uomini…

Tali fotogrammi ritraggono don Nuccio ora sul pulpito, ora dietro ad una cattedra, ora ai piedi dell’altare…

 

Durante un’omelia festiva, Parrocchia Sant’Elia Profeta, Condera (RC)

 

Sono scatti rubati ai momenti di predicazione, d’insegnamento, di catechesi…

Sono immagini che plasticamente dimostrano l’attaccamento viscerale di don Nuccio verso l’uomo di ogni tempo, estrazione sociale, età…

San Giovanni Paolo II, nella Lettera Enciclica Fides et ratio, chiosò: “alla parresia della fede deve corrispondere l’audacia della ragione…”

Il Sacerdozio di don Nuccio Cannizzaro non lascia nulla al caso, ogni dettaglio è introdotto, spiegato, vissuto con la porzione di popolo che il Vescovo gl’affida…

 

29 dicembre 2009, Parrocchia di Sant’Elia Profeta, Condera (RC)

 

Chiudendo per qualche istante gli occhi, facendo, come si suol dire, mente locale, è addirittura possibile riveder il don Nuccio Maestro delle Cerimonie e dunque Cerimoniere episcopale, rivivendo così la magnificenza liturgica di Solenni Concelebrazioni Eucaristiche, visibili congiunzioni tra Cielo e Terra…

Ma, forse, è sufficiente fare un salto al Tempio della Vittoria, la comunità parrocchiale affidata alla sua paternità nel luglio 2018: lì, alla domenica, ma anche nella feriale Celebrazione Eucaristica, vieni, nel tempo della meditazione omiletica, pro-vocato…

E si, perché, meditata e ben congegnata, la predica di don Nuccio pizzica, punge, sconquassa… Tocca ciascuno dei presenti, getta sale sulle ferite e benzina sui fuochi interiori e sopiti…

Don Nuccio desidera metterti in crisi, vuol farti uscire dal Tempio con qualcosa di nuovo e sconvolgente, che proprio quel giorno Gesù ha desiderato sussurrare al cuor tuo, usando le labbra del prete suo…

 

Natale dello Sportivo, 23 dicembre 2011, Chiesa di Gesù e Maria (RC)

 

E poi, c’è la Catechesi del mercoledì… Una sessantina di minuti utili a rimettersi in gioco, a scoprir come davvero esser capaci di mettere in pratica quell’espressione tanto bella di Hans Urs von Balthasar: “ciò che sei è un dono di Dio, ciò che sarai è il tuo dono a Dio…”

Senza tralasciare ogni qualsivoglia incrocio con don Nuccio: dal sornione sorriso ai silenzi, il parroco c’è, capisce, tace, t’accompagna… E tu lo percepisci… Senti, avverti e sei consolato da quello sguardo del cuore che ti segue fin oltre l’orizzonte del visibile…

Inaugurazione del Laboratorio Mousikè, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria (RC) 12 settembre 2019

 

Insomma … buon anniversario don Nuccio!!!

Voglia, la Madonna della Consolazione, Avvocata del popolo di Reggio, concederci ancora lunghi anni insieme a te…

Poiché noi, quasi parafrasando Jovanotti, consapevoli che “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare” ci fidiamo di te, a te ci affidiamo e con te desideriamo raggiungere le vette più belle di questa nostra vita…

Un bacio don … e … buon proseguimento di cammino … noi con te … tu con noi!!!

 

                  La TUA famiglia parrocchiale

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