Una lunga strada

Sembra a prima vista che la ricompensa sia uguale al bene che si è fatto, ma in realtà è infinitamente più grande.  

San Giovanni Crisostomo

 

Siamo qui, anno dopo anno, ad attendere una ricorrenza importante, forse più del compleanno. Essa segna una nascita, ma non completamente umana. E’ quella dell’Ordinazione Sacerdotale che, forse più del matrimonio, dopo un’esaltazione iniziale tipica di una giovane e fresca vocazione, subisce le sferzate gelide della vita che, come un vento impietoso, si abbatte su ognuno di noi. Gli affetti più cari vengono a mancare, moltissimi rapporti si sgretolano, e si resta soli, a tu per tu. Lì non si può barare.

Non possiamo chiedere il perché, sarebbe troppo comodo, sembrerebbe troppo facile. Raccontare la storia di una vocazione sacerdotale è cosa ardua. Talmente tante sono le false convinzioni ed i pregiudizi. E molte sono le cose che ci si aspetta dal sacerdote.

 

21 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria (RC)

 

E così ci si ritrova ad imbattersi in un prete allorquando si devono sbrigare documenti, certificati. Quando ci “serve” per qualcosa. Anche, talvolta, per ascoltare una confessione, ottenere un consiglio.

 

21 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria (RC)

 

Il sacerdote deve esserci, sempre, e deve aver pazienza, saper ascoltare e concederci il tempo che desideriamo. Sempre, col povero e col ricco, con chi ha fame e con chi vuole giustizia, con chi muore e con chi nasce.

E’ giusto che sia così, in fin dei conti loro fanno questo, lo hanno scelto.

 

Giovedì Santo 2019, Lavanda dei piedi, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria

 

In questa società dove ognuno vuol far valere i propri diritti, il sacerdote viene visto come un distributore di servizi. E’ lì per questo e adempie il suo dovere.

Ma proviamo invece a ribaltare le cose, a cambiare punto di vista.

 

Prime Comunioni, Parrocchia di S. Giorgio della Vittoria, 2 giugno 2019

 

Qualunque altra vocazione non ti trasforma in un semplice distributore…essere papà o mamma significa aver cura della propria famiglia e sentirsi amati da essa. Non cambia la tua natura umana, il tuo essere umano nella sua fragilità e nei suoi bisogni, nelle sue debolezze. E’ la vita ad essere in salita, per tutti.

 

21 novembre 2019, Parrocchia di San Giorgio della Vittoria (RC)

 

Quindi attendere l’anniversario del sacerdozio per chi ha fede, per chi non entra in chiesa cercando solo un distributore sacro, significa esprimere la propria affettuosa gratitudine ad un uomo che vince la fragilità della sua natura umana per servire gli altri, per istruirli come ha appreso in tanti anni di esperienza e di preghiera. In tanti anni in cui Dio lo ha formato da un buon Artigiano, all’interno della sua Bottega sacra.

 

21 novembre 1981, Ordinazione Sacerdotale di don Nuccio Cannizzaro, Basilica Cattedrale (RC)

 

Con doverosa riconoscenza e sincero affetto, ecco allora unirci a festeggiare, a passare con te un po’ di tempo per lenire, col balsamo delle nostre attenzioni, i graffi provocati  sul tuo cuore umano dall’asprezza della quotidianità.

 

 

E siccome abbiamo bisogno anche di chi sceglie di non scegliere per sé, abbiamo bisogno di te, don Nuccio, di camminare insieme ancora e ancora. Una lunga strada ci attende da percorrere, alla luce della Sua Parola.

E grazie

Grecìa Remann

 

 

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