Come canne d’organo

Istituire una consulta interreligiosa…

Ecco la proposta che sgorga dall’incontro accaduto nel pomeriggio del ventiquattro di febbraio ed ospitato nel salone parrocchiale di “San Giorgio della Vittoria”.

Uno accanto all’altro, accolti e fraternamente moderati da don Nuccio Cannizzaro, parroco del Tempio della Vittoria nonché Chiesa degli Artisti, v’erano i rappresentanti della Comunità Bahá’í, della Comunità Sikh, della Chiesa Evangelica Battista, della Comunità Buddista, della Comunità Islamica, della Chiesa Cristiana della Riconciliazione, della Chiesa Cristiana Gesù Cristo è il Signore.

Ciascuno di loro ha presentato la propria fede ed il caratteristico modo d’essere con e per gli altri.

Don Nuccio Cannizzaro, intervenendo per ultimo, evidenziava l’esigenza di “conoscerci. Abitiamo tutti sotto lo stesso Cielo e sopra lo stesso fazzoletto di Terra e tutte le religioni, ci disse il Concilio Ecumenico Vaticano II, sono semi che Dio manda e lo Spirito fa poi fruttare…”

Pertanto, chiosa don Cannizzaro, “potremmo trovarci insieme per qualche progetto che aiuti Reggio a svegliarsi… Reggio è Città che ha ucciso la spiritualità, è Città che ragiona con la pancia e non ha prospettiva…”

Dunque, prosegue, “che fare? Poiché ogni religione è una sorta di canna d’organo, se messe in azione tutte insieme possono pure offrire una buona melodia… Ciò avverrà se partiremo da una base comune: l’umanità! Perché se ci limitiamo alle speculazioni filosofiche non troveremo mai un punto d’incontro… Giustizia, pace, solidarietà, accoglienza, tolleranza: ecco i temi attorno ai quali poter insieme ragionare per dare alla nostra Reggio un contributo concreto… Una Città che ha una grandissima storia: una Città che oggi si trova ad esser divisa e caratterizzata da quel diabolico atteggiamento del … gioire delle altrui disgrazie…”

Il dibattito che vien fuori, al quale prendono parte pure Nuccio Barillà, uno dei leader storici del movimento ecologista meridionale, che esalta l’incontro tra le diverse confessioni, e il presidente della Fondazione “Via delle stelle” Vincenzo Trapani Lombardo, che collega l’inizio della crisi cittadina “coi Moti degli anni Settanta, allorquando Reggio si sentì defraudata di un qualcosa che le apparteneva, e piuttosto che reagire con quell’orgoglio tipico della sua nobile e culturale storia scelse di ripiegarsi su se stessa, abbandonandosi al piagnisteo e al lamento costante”, il dibattito, dicevamo, offre diversi interessanti spunti…

Tra questi, sicuramente, spicca la proposta, unanimamente condivisa dai presenti, d’istituire una consulta interreligiosa, avviando così un cammino di fraterna collaborazione per il bene e la crescita della Città di Reggio Calabria, offrendo pure l’opportunità, ad ogni confessione, di lasciarsi conoscere dai fedeli di altre religioni, promuovendo magari pure degli incontri dedicati alla presentazione della sua storia e del suo credo.

                                       Antonio Marino

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