Credo, spero, vivo!

Portone chiuso? Assolutamente no! È spalancato! È chiuso il ligneo portone, è spalancato, però, il portone della Chiesa…

È la Quinta Domenica di Quaresima nonché il nostro terzo inusuale primo giorno dopo il sabato…

È pura anomalia ritrovarci in cucina, all’odor del ragù che scoppietta sul fuoco, a vivere il Divin Sacrificio…

Dovendo venir mano ad uno dei più inestimabili doni regalatici dal buon Dio, quel toccare e abbracciare la carne del Cristo,  per così contrastare l’espandersi del covid-19, eccoci, asserragliati nelle nostre casupole, a vivere il Memoriale della Tua Morte e Risurrezione solo ed esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione…

E pertanto, in pantofole ma compostamente seduti, eccoci … insieme … al nostro don Nuccio Cannizzaro, parroco di “San Giorgio della Vittoria” nonché Chiesa degli Artisti, attorno all’Altare…

Alla meditazione omiletica, alla Celebrazione Eucaristica presieduta alla decima ora domenicale nella Cappella di Villa Bethania Christi, dove vive insieme alle Suore della Congregazione di Maria Santissima Correndentrice, attacca sottolineando che “siamo davanti al … vertice … del Vangelo di Giovanni, che prepara tutto il racconto della Passione. Qui siamo ai segni, quei miracoli che Giovanni chiama segni, e siamo al segno più importante, la Risurrezione di Lazzaro. Pertanto, tema di questa domenica è la Risurrezione: quella di Lazzaro, anticipo di quella di Gesù”.

E l’odierna Liturgia della Parola, evidenzia don Nuccio, “c’introduce gradualmente alla … comprensione spirituale… La prima lettura, tratta dal Libro di Ezechiele, ci racconta d’Israele, schiavo a Babilonia, che sperimenta la morte lontano da Dio.

La seconda lettura ci esorta a passare dalla vita della carne, che porta alla morte, alla vita dello spirito, che porta alla vita.

Il Vangelo, infine, ci presenta la Risurrezione di Lazzaro.

Ora, Ezechiele, nella prima lettura, descrive una situazione simile a quel che noi oggi stiamo vivendo: in mezzo a tanti morti, siamo posti davanti alla morte, alla morte della speranza. È assenza di futuro, non sapendo cosa ci aspetterà: oltre alla morte ed alla malattia, ci sarà la fame, la povertà…”

Tuttavia, rimarca il predicatore, “la nascita della fede nella Risurrezione e nella Speranza Pasquale, c’aiuta a credere fermamente che solo con la morte di altre false speranze, che alla lunga si sono rivelate effimere, si può affermare la fede nella Speranza, quella vera: insomma, la Speranza Pasquale esige la morte di tutte le altre umane speranze… Chi spera in speranze umane, dotate del solo orizzonte umano, non può avere la Speranza Cristiana, ch’è la Speranza Pasquale che vince la morte… Anche San Paolo stigmatizza una vita vissuta tra le speranze terrene, vissute nella autosufficienza egoistica, chiusi dentro un orizzonte di morte… San Paolo c’ha descritto in poche battute la vita vissuta in questi nostri ultimi decenni, dentro una egoistica autosufficienza dove ognuno ha pensato solo a se stesso… La Speranza dei cristiani, invece, è Speranza che va oltre la morte, sfocia nella Vita Eterna… mentre le speranze umane tendono e si concludono esclusivamente nella morte…”

Ed il Vangelo, prosegue don Nuccio, “ci apre ad una Speranza futura: il dialogo tra Gesù e Marta è centrato sulla fede… Credi che il Figlio dell’Uomo ha il potere di vincere la morte? E Marta: credo Signore… La fede diventa allora il luogo della Risurrezione e il motore della fede è l’amore… Si ama per credere… Credere nell’amore di Gesù significa credere nella potenza della sua Parola: Lazzaro risuscitato torna alla vita mortale di prima, morirà di nuovo.

Gesù lo restituisce alla vita umana, in attesa, poi, morto definitivamente, di venir risuscitato alla Vita Eterna… E noi, quando saremo risuscitati, saremo consorti della Vita di Dio e avremo in dono l’immortalità: ecco il senso dell’odierno Vangelo e di questa nostra Quinta Domenica Quaresimale, preludio della Pasqua… E nella Pasqua, Gesù non ci risuscita, come risuscitò Lazzaro, alla vita di prima: quando lasceremo questa vita verremo risuscitati alla Vita oltre la morte, alla Vita Eterna. Perché? Perché il Signore ci vuole con se per sempre…”

Ed è consolatoria, chiosa il parroco, “questa pagina che ci mostra un Gesù … fatto di carne, non è un superuomo: per la prima volta piange… E il pianto e le lacrime di Gesù sono figura delle lacrime di tanti uomini, che in questi mesi soffrono e piangono a causa della pandemia… Noi non siamo soli, il nostro Dio non è di gesso o di ferro o di marmo, impassibile al dolore umano: è un Dio fatto di carne che capisce e sperimenta il limite della nostra natura… Per questo l’ha assunta, per redimerla, per deificarla, come dicono gli orientali… Ecco la nostra Speranza: la vittoria sulla morte e sul peccato… E profetica è l’odierna preghiera di colletta:  Eterno Padre, la tua gloria è l’uomo vivente;

tu che hai manifestato la tua compassione nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro – il pianto di Gesù umanizza Dio, è Dio che piange… – guarda oggi l’afflizione della chiesa che piange e prega per i suoi figli morti a causa – non del virus… – del peccato – perché tutto quello che è male fisico e morale nasce e deriva dal peccato… – e con la forza del tuo Spirito richiamali alla vita nuova… Chiediamo pertanto al Signore di effondere nuovamente su questa nostra Terra, desertificata dall’odio dall’uomo, il suo Spirito, redendola così Terra nuova dove veramente torneranno ad abitare la giustizia e la pace…”

La Celebrazione Eucaristica giunge a compimento secondo la liturgica armonia…

È tempo di continuare a sfaccendare domesticamente…

È tempo di far nostro il salto dal buio egoismo alla luminosissima Eternità: salto da compiere senza manco uscir di casa… Basterà cambiare l’occhiale utilizzato fin qui: desiderare di vedere oltre il … proprio … naso … Proprio come fece Gesù!

E buona Domenica … e a stasera, sempre in diretta streaming alle ore 19, con la meditazione che don Nuccio offrirà, incentrata proprio sulle Letture di questa Domenica di clausura ma spalancata alla novità Pasquale…

RC, 29 marzo 2020

                                  Antonio Marino

Diretta della Celebrazione Eucaristica

Celebrazione Santa Messa V Domenica di Quaresima 29 Marzo 2020

In diretta la Celebrazione della Santa Messa della V domenica di Quaresima dalla cappella di Villa Bethania Christi.Reggio Calabria 29 marzo 2020

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Domenica 29 marzo 2020

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