Santa Messa – domenica delle Palme

Caro lettore, oggi, Domenica delle Palme, nostalgica e casalinga, non riesco a non confidarti un problemuccio…

Ebbene, ho vissuto sconosciute difficoltà nel dar compimento a ciò che per me è vita: raccontare quel che sta accadendo innanzi ai miei occhi, che il naso annusa e le mani accarezzano…

È indubbio che, per ciascuno di noi, la Domenica delle Palme è sinonimo di … fruscio di ramoscelli d’ulivo, mani che stringono armonici intrecci di palme, gambe che composte e ferme supportano cuore e mente ascoltare quel capolavoro teologico ch’è il racconto di Matteo della Passione del Cristo…

E invece… eccoci ciascuno, per quei motivi che tutti conosciamo, sostare nella propria domestica clausura…

Tuttavia, causa quell’innegabile talento predicativo di don Nuccio Cannizzaro, parroco di “San Giorgio della Vittoria” nonché Chiesa degli Artisti, eccoci, quasi addirittura materialmente, appresso a Gesù che “da Gerico raggiunge Gerusalemme”.

E portandoci, quasi tra gli apostoli, con Gesù, fin dentro Gerusalemme, la Città Santa, don Nuccio anzitutto ci fa notare un particolare: “Gesù entra a Gerusalemme cavalcando un asino… Gesù adempie la Scrittura… Gesù, Re mite e mansueto, è Re che predica la pace e contrasta ogni forma di violenza… ed in sella a quell’asino vive la … sua … intronizzazione…”

Poi, don Nuccio, evidenzia che quel “grido del cieco Bartimeo, che Gesù incrocia lungo la strada che lo conduce a Gerusalemme, contagia tutti i pellegrini che camminavano appresso al Signore… Bartimeo grida, <<Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!>>, Gesù lo sente, lo guarisce… Colpiti da quel grido, i pellegrini che accompagnano Gesù cominciano anche loro ad urlare: <<Osanna al Figlio di Davide, Osanna…>> Ora, quell’<<Osanna>> era un’antica supplica di invocazione ed aiuto che, nella Festa delle Capanne, veniva, a quel tempo, pronunziata per implorare il dono della pioggia… Quell’<<Osanna>> diviene poi invocazione di giubilo e, quindi, con Gesù, assume connotati d’invocazione messianica…”

Ma, sottolinea don Nuccio, “coloro che acclamano il Cristo son coloro che lo accompagnano, che con lui stanno camminando, testimoni dei miracoli compiuti da Gesù… Quelle urla di giubilo contrastano con la freddezza di Gerusalemme, della sua popolazione: non acclama Gesù, è diffidente, quel popolo, nei suoi confronti… Il popolo di Gerusalemme attendeva un re potente, vittorioso, capace di sconfiggere i romani: non riscontrando tali requisiti, quel popolo si chiude in se stesso, rifiutando Gesù…”

Tant’è, rammenta don Nuccio, che quel che, annualmente, viviamo, nella Domenica delle Palme, è una sorta di “contrasto: ci raduniamo all’esterno, festanti, bambini e anziani, giovani e adulti, in processione cantiamo acclamando Gesù, scortandolo fin dentro le mura della Città Santa… Poi, giunti in Chiesa, la Liturgia ci fa vivere la Passione del Signore, le sue sofferenze e la sua morte e la sua sepoltura… I nostri occhi fissano, così, il Crocifisso: è solo guardando Lui che possiamo comprendere e accettare ogni dolore ed ogni morte che squarcia l’umanità, superandoli nella Risurrezione… Ebbene si: oggi, Domenica delle Palme, cominciamo ad assaporare la Risurrezione, poiché nel buio della sepoltura, quando tutto sembra definitivamente finito, sta nascendo la nuova Vita, quella che mai morirà…”

Come oramai consueto, in questi pandemici tempi, don Nuccio presiede il Divin Sacrificio dalla Cappella di Villa Bethania Christi: concelebra il Decano del Capitolo Metropolitano, il Canonico Mons. Antonino Denisi, che di “San Giorgio della Vittoria” fu, nei primi anni Novanta, parroco…

E al termine della Santa Messa, ricevuta la Benedizione che, evidenzia don Nuccio, “ci accompagnerà per tutta questa nostra giornata”, gli occhi del cuor nostro corrono a sbirciare dentro al nostro Tempio della Vittoria: apparentemente vuoto, amorevolmente in attesa di tornare a cullare quel … Cristo è Risorto veramente, Alleluia…

RC, 5 aprile 2020

Antonio Marino

 

San Giorgio della Vittoria, Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria vi augura una serena domenica delle Palme, prima tappa della Settimana Santa che culminerà nel Triduo Pasquale.
Con l’auspicio che le dirette vi siano di conforto durante la quarantena.
👉Questo pomeriggio, collegandoci alle 17.55, avremo modo di ascoltare un Introito organistico gentilmente offertoci da Pierluigi Romeo. Il brano è di un autore francese, Alexandre Guilmant, un “Adagio molto” dalla 3^ Sonata Op.56.
👉Pubblicheremo i primi disegni dei bimbi che iniziano ad arrivare per email. Ricordiamo che sarà possibile inviarli entro giorno 11 aprile all’indirizzo sangiorgioalcorsorc@gmail.com.

 

 

Stiamo per trasmettere in diretta la Santa Messa delle Palme

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Domenica 5 aprile 2020

 

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