Prima tappa: la sofferenza

A sera della Domenica delle Palme, eccoci a vivere la prima di un ideale cammino in quattro tappe che don Nuccio Cannizzaro, parroco di “San Giorgio della Vittoria” nonché Chiesa degli Artisti, offre ai suoi parrocchiani per vivere questo stranissimo primo pezzo di questa nostra indimenticabile Settimana Santa…

Ogni sera, alla diciottesima ora, dalla domenica al mercoledì santo, don Nuccio donerà ai suoi figlioli nella fede un accessorio per entrare con sicurezza in quella, la Settimana Santa, che i Padri definirono come una sorta di piscina, una grande piscina entro la quale ci si immerge liberamente…

E la prima tappa, introdotta da un “Adagio molto” di Alexandre Guilmant eseguito dal Maestro Pierluigi Maria Romeo, don Nuccio, localizzandola “nel giardino del Getsemani”, la dedica alla sofferenza, al significato che la sofferenza assume nel prima e nel dopo della notte del Getsemani…

Ora, sottolinea don Cannizzaro, “prima del Getsemani, la sofferenza era una punizione, una giusta punizione per l’uomo peccatore: castigato per aver peccato… Non poteva esserci alcuna speranza nell’accettare la sofferenza, la si subiva…”

Nel momento in cui Gesù fa il suo ingresso nel giardino del Getsemani, “ecco vivificarsi il grande incontro tra Dio e l’umanità, tra Dio sofferente e l’umanità sofferente… Ecco avvenire una piena sofferente condivisione… Gesù sperimenta l’oppressione sia fisica che morale, la sonda in profondità: al Getsemani Gesù accetta la nostra colpa, senza venir macchiato dalla colpa nostra… È un mistero la sua accettazione, da innocente, di una grave infamia: Dio decide che il suo Figlio si farà carico dei peccati dell’umanità intera… Siamo al cuore della Redenzione: se la fame e la sete e la stanchezza di Gesù sono la prova della sua reale natura umana, così l’angoscia e l’afflizione e la pena della sua anima sono la prova della sua libera e misteriosa accettazione di quanto il genere umano gli avrebbe scaricato sulla croce…

Gesù accetta di prendere su di se i nostri peccati… Diviene peccato rimanendo immune da qualsiasi peccato… E noi, in Lui, siamo divenuti liberi dal peccato, pur essendo e restando uomini peccatori… Il Signore prese quella che era la nostra sorte, dandoci in cambio la sua sorte, perciò noi possiamo dire che siamo stati salvati nel suo sangue… Ci siamo incontrati con lui al Getsemani e grazie a questo incontro il problema della sofferenza, che fino a quell’incontro ha piegato la schiena dell’umanità, ha avuto fine per sempre…

Non la sofferenza, che mai finirà poiché accettata da Gesù: finisce il non senso della sofferenza, il non significato della sofferenza… Il dolore è stato redento da Cristo: pur rimanendo a far compagnia all’umanità, il dolore acquista un significato diverso…”

Insomma, rimarca don Nuccio, “Cristo accettò una sofferenza schiacciante, accettando liberamente la nostra sofferenza, accettando l’iniqua sentenza… Il Cristo sopportò ogni ingiustizia, e con l’afflizione mortale della sua anima scontò la pena per tutti i peccati del mondo… Dopo che Gesù entra nel Getsemani il dolore diventa dono, partecipazione al dolore di Cristo, la sofferenza dell’umanità acquista senso nuovo: Dio eliminò l’oppressione della sofferenza, la sua ingiustizia e la sua legge tirannica, e Cristo, accettando di soffrire, diede al dolore umano un valore infinito…

Il dolore divenne un sacrificio di amore ed opera di Redenzione… La sofferenza non è più legata al peccato… Era finita la sensazione di tortura del cuore… E se uno è in Cristo vivrà la sofferenza come partecipazione alla sofferenza dell’amore del Cristo, del suo sacrificio e della Redenzione… Cristo ha sofferto per me, e nella mia sofferenza mi unisco alla sua Croce… E se soffro, soffro non più senza speranza: soffro unito a Cristo sofferente e risorto. La sofferenza diventa salvezza!”

E, a Dio piacendo, a stasera, alle ore 18 e sempre in diretta streaming, per la seconda tappa di questo nostro cammino…

  RC, 6 aprile 2020

                                    Antonio Marino

 

Lectio Divina "Domenica delle Palme" – 5 Aprile 2020

Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria Diretta Live: Lectio Divina "Domenica delle Palme" – 5 Aprile 2020.Come introito avremo modo di ascoltare un brano organistico gentilmente offertoci da Pierluigi Romeo. Il prezzo musicale è di un autore francese, Alexandre Guilmant, un "Adagio molto" dalla 3^ Sonata Op.56.

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Domenica 5 aprile 2020

Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria Diretta Live: Lectio Divina “Domenica delle Palme” – 5 Aprile 2020.
Come introito avremo modo di ascoltare un brano organistico gentilmente offertoci da Pierluigi Romeo. Il prezzo musicale è di un autore francese, Alexandre Guilmant, un “Adagio molto” dalla 3^ Sonata Op.56.

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