Ritorno al Cenacolo

Di certo, se il buon Dio ci darà la gioia d’esser genitori, nonni, zii, avremo, in futuro, l’opportunità di raccontare lo spaesamento di questo Giovedì Santo: pantofolaio, casalingo, zeppo di stringatamente solenni Celebrazioni Eucaristiche: ore 17 il Padre Arcivescovo, ore 18 il Santo Padre, ore 19 il Parroco…

E così, esercitando il cosiddetto  zapping non col televisivo telecomando, bensì con lo smartphone, eccoci a vivere l’inizio del Triduo direttamente da casa.

Non ci sono piedi da lavare o Altari della Reposizione verso i quali dirigersi processionalmente per riporre il Santissimo Sacramento…

Eppure, nonostante tutto, don Nuccio Cannizzaro, il Parroco, di “San Giorgio della Vittoria” nonché Chiesa degli Artisti, alla meditazione omiletica, “spontanea e semplice”, secondo la sua definizione, “così come c’ha appena suggerito il Papa che ha parlato col cuore, senza testo scritto”, offre un suggerimento utilissimo per i tempi che stiamo vivacchiando…

Ma, andiamo con ordine!

Il tradimento di Giuda, tratto dalla raccolta “la Via Crucis a colori” di Massimo Cerrato

Attacca, don Nuccio, condividendo il desiderio di “dedicare questa Santa Messa, proprio da questa Cappella di Villa Bethania Christi, a tutti i sacerdoti del mondo che hanno perso la vita servendo il popolo. Non necessariamente uccisi dal coronavirus… Ricordiamo i preti perseguitati, i preti calunniati, i preti che vivono una crisi vocazionale, i preti che stanno nel dubbio e quelli afflitti da qualsivoglia difficoltà…”

Quindi, il predicatore, richiamando il Vangelo giovanneo sottolinea che “la cena che Gesù ardentemente desiderò vivere con i suoi discepoli  non è, propriamente, la cena pasquale secondo la tradizione ebraica: fu piuttosto una …cena d’addio… Gesù prese il pane e pronunziò delle parole, prese il calice e altre parole pronunziò: i discepoli quelle parole non le compresero sul momento; soltanto dopo, sceso su di loro lo Spirito Santo, capirono… Fatto sta che Gesù, in quella speciale cena, istituisce l’Eucaristia. E ai suoi discepoli dice: se voi volete che io rimanga con voi fino alla fine dei giorni dovete ripetere questo gesto, dovete anche voi fare come faccio io…

Agnus Dei, tratto dalla raccolta “la Via Crucis a colori” di Massimo Cerrato

Gesù, dunque, quella sera, non celebrò la Pasqua ebraica: celebrò la sua Pasqua, la sua Pasqua di morte e Risurrezione, poiché istituendo il Sacramento dell’Eucaristia anticipa la sua morte e la sua Risurrezione… E l’Eucaristia è il testamento dell’Amore suo…”

Ora, evidenzia don Cannizzaro, “il Papa, poco fa, in San Pietro, esortava noi preti a lasciarci lavare i piedi dal Signore. Il Papa, cioè, esortandoci a … ricevere … tale gesto …  ci esorta a … far ritorno al Cenacolo… Il Papa, dicendoci di farci lavare i piedi da Gesù, suggerisce a tutti quanti di … entrare nella vita stessa di Gesù… E lo dice specialmente a noi preti, che siamo suo prolungamento, sua ombra nel mondo… E il Papa lo dice proprio in questo giorno, solenne giorno che vede al centro l’Eucaristia e il Sacerdozio: proprio in questo giorno durante il quale l’umanità intera non può mangiar Gesù…”

Pertanto, chiosa don Nuccio, “facciamo tesoro delle sofferenze che stiamo subendo in questi giorni: il Signore permette questa pandemia per … purificarci… E se l’Eucaristia fa la Chiesa e la Chiesa fa l’Eucaristia, in queste settimane stiamo finalmente scoprendo che senza Eucaristia non possiamo veramente vivere… Ricordiamo questo disagio quando saremo liberi di scegliere tra la Messa o … qualsiasi altro divertimento… Torniamo, dunque, proprio come suggeritoci, tra le righe, dal Papa, al Cenacolo, immergendoci totalmente in Cristo…

Il Divin Sacrificio, concelebrato dal Decano del Capitolo Metropolitano Mons. Antonino Denisi, culmina con un piccolo tempo di Adorazione Eucaristica…

Quindi, i Concelebranti, come i canoni liturgici dicono, fanno ritorno silenziosamente in sagrestia…

Ed anche noi, silenziosamente e dal balcone, guardiamo il campanile, impazienti di risentirlo … chiamarci a raccolta…

RC, 9 aprile 2020

                                     Antonio Marino

  

 

Missa in coena Domini

Celebrazione della santa "Missa in coena Domini" trasmessa in streaming da Villa Bethania Christi.

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Giovedì 9 aprile 2020

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