Dio NON è morto

Soleggiato e gelido Venerdì Santo.

Non v’è Croce da venerare o Varette da portare in processione.

Il Cristo muore e, nell’assordante globale silenzio, i colpi del martello, che conficca i chiodi nella carne del Nazareno, sono udibili da ogni tinello, in qualsivoglia porzione di Terra.

Don Nuccio Cannizzaro, parroco di “San Giorgio della Vittoria” nonché Chiesa degli Artisti, presiede, insieme al Decano del Capitolo Metropolitano il Canonico Mons. Antonino Denisi e nella Cappella di Villa Bethania Christi, l’Azione Liturgica.

Alla meditazione omiletica don Nuccio attacca evidenziando che “tremendo è quel particolarissimo momento in cui il Cristo urla: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? È un grido attorno al quale la Chiesa, da secoli, s’interroga… Quel grido esce dalla bocca di Colui ch’è segno di vicinanza tra Dio e l’uomo… Apparentemente è un grido di disperazione… Se Dio abbandona Gesù, noi, dunque, dove possiamo trovare Dio?  L’eco di quel grido rimbomba ancor oggi: dove sei Dio? Perché permetti che la sofferenza colpisca creature innocenti, consentendo che diventino simili all’agnello condotto al macello? Perché Tu, o Dio, non dici nulla?”

“Agnus Dei” di Marcello Cerrato

Ed ecco la soluzione: “se ci limitiamo a guardar la Croce, soltanto a guardarla, rigettiamo la sofferenza, non la accettiamo e non riusciamo a sopportarla… Se ci lasciamo crocifiggere sulla Croce insieme al Cristo eccoci a riconoscere Dio, eccoci ad avvertirlo accanto a noi…”

E proprio oggi, chiosa don Nuccio, “il mondo è un grande immenso Golgota. La Croce si staglia sull’intera superfice terrestre. Giunge da ogni angolo il grido di dolore di uomini afflitti dalla guerra, dalla persecuzione, dalla calunnia, dalla pandemia: davanti al grido straziante dell’umanità facciamo nostro il grido di Gesù, sulla Croce… Sappiamo infatti che quel grido è tratto dal Salmo e sfocia, poi, nella Speranza piena, autentica…”

Con una preghiera di Benedetto XVI don Nuccio conclude la predica…

Quindi, dopo la Preghiera Universale, ecco la Croce che, dapprima velata, viene, a poco a poco, scoperta dal parroco…

Il Paternoster e l’Agnus Dei precedono la conclusiva Orazione sul popolo…

Tutto è compiuto…

Lo spirito è consegnato…

Fatto sta che terminata l’Azione Liturgica, sbirciando dal balcone della cucina, incappiamo in un rassicurante e intenso sole…

In fondo, come leggeremo nell’Ufficio delle Letture al mattino del Sabato Santo, il Signore è soltanto sceso negl’inferi…

Il Crocifisso sconfitto sarà, è il vincitore Risorto…

RC, 10 aprile 2020

                                      Antonio Marino

 

Dalla Cappella di Villa Bethania Christi Celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della Croce – 10 Aprile 2020
Introito eseguito da Silvia Scullari: “Praeambulum” di Scheidemann

Celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della Croce – 10 Aprile 2020

Dalla Cappella di Villa Bethania Christi Celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della Croce – 10 Aprile 2020Introito eseguito da Silvia Scullari: "Praeambulum" di Scheidemann.

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Venerdì 10 aprile 2020

Cover di Katya Chirico dedicata alla Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.
Madre io vorrei – registrazione e montaggio a cura di Katya Chirico

Madre io vorrei – Katya Chirico

Cover di Katya Chirico dedicata alla Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria.Madre io vorrei – registrazione e montaggio a cura di Katya Chirico

Pubblicato da Chiesa degli Artisti – Reggio Calabria su Venerdì 10 aprile 2020

 

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