CHIESA VIRALIZZATA?

Cari amici,

oggi Papa Francesco nella messa a S. Marta ha detto cose molto serie che ora vi ricordo. A proposito della situazione che stiamo vivendo, chiese chiuse, messe in streaming ecc.. il Papa ci ha messo in guardia dal tremendo rischio che noi cristiani stiamo correndo, quello cioè di uscire da questa emergenza con una fede stravolta, cambiata.

Una fede gnostica, pelagiana. Gnostica perché ognuno si crea la sua fede, le sue credenze, le sue maniere di vivere la fede. Pelagiana perché l’eretico Pelagio asseriva che ci si salva da soli, senza bisogno di andare in chiesa, senza bisogno di sacramenti, di Dio.

In queste settimane abbiamo visto il proliferare di messe in streaming a iosa (il sottoscritto si è limitato alla sola domenica), c’è stato di tutto, uno spettacolo spesso indecoroso con stravaganze di ogni tipo.

Oggi finalmente il Papa ha messo la parola fine a questo spettacolo religioso dicendo che una Chiesa viralizzata, con sacramenti viralizzati, con un popolo di Dio viralizzato, tutto questo conduce allo gnosticismo, cioè alla fine della Chiesa.

È urgente porre fine a questa situazione. La Chiesa esiste quando si riunisce in un luogo, in un tempo stabilito e celebra l’ Eucaristia concretamente, i sacramenti non esistono in maniera virtuale. Nella Chiesa la realtà virtuale non esiste, Cristo è morto sulla croce realmente, non virtualmente.

I sacramenti vanno celebrati realmente, in uno spazio e in un tempo reale, concreto. Altrimenti non esistono.

Nella mia conversazione della sera di Pasqua (che potete qui ritrovare), ho detto chiaramente che chi crede di pregare Dio, a prescindere dall’Eucaristia, dalla Chiesa, bestemmia! La preghiera del cristiano, anche fatta da casa, deve essere sempre ancorata all’Eucaristia, sacramento reale, e non virtuale.

Infatti la Preghiera Eucaristica n.1, quella chiamata Romana, cosi recita nel supplice: Ti supplichiamo, Dio onnipotente, fa’ che questa offerta (Eucaristia, cioè la massima preghiera della Chiesa), per le mani del tuo Angelo Santo, (Gesù Cristo), sia portata sull’altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo.

Quindi, si dice chiaramente che i fedeli partecipando e comunicando al mistero, ossia mangiando il corpo e sangue di Cristo sono ripieni della grazia di Dio. Attenzione, tutto questo solo su chi è presente al sacro rito, non a quelli che lo vedono in streaming o fanno la cosiddetta comunione spirituale, che fu una invenzione pseudo rituale in un periodo storico preciso del devozionalismo, quando nessuno faceva la comunione sacramentale.

Quindi il prima possibile si torni a celebrare nelle chiese con il popolo. Il diritto alla Messa non è meno del diritto ad andare a comprare il pane.

Ricordiamoci che i martiri di Abitene dicevano che i cristiani non possono vivere senza andare a messa e farsi la comunione, soprattutto la domenica.

Questo virus sta mettendo a nudo i nervi scoperti di un cristianesimo infarcito di relativismo e soggettivismo. Il deserto spirituale in cui ci siamo cacciati, con l’eclissi della ragione, del diritto e della fede, se non sarà prontamente superato, porterà al disfacimento della società occidentale e alla fine dell’ unità europea.

 

Don Nuccio

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