IV Anniversario del ministero Pastorale a San Giorgio

Reggio Calabria 13 settembre 2022

Cari parrocchiani e amici,

sono trascorsi già quattro anni dalla mia venuta in questa vetusta parrocchia che conserva tanta parte di storia della città e della sua provincia. Sono stati anni difficili quelli trascorsi, sia per via della pandemia che per le vicende sociali e politiche che hanno investito il mondo intero e che hanno lasciato solchi profondi nel nostro vivere anche la fede. In particolare per me sono stati gli anni più difficili del mio lungo cammino pastorale. Venivo infatti da una realtà parrocchiale che era oramai plasmata quasi a mia immagine, trovavo una realtà pastorale totalmente diversa, caratterizzata dalla complessità della vita del centro storico, con le sue numerose contraddizioni e i suoi problemi. Venivo in una chiesa che aveva visto passare prima di me illustri pastori che hanno lasciato una profonda traccia nella città e non solo. Venivo in una parrocchia ricca di storia e di memorie che tuttavia si dibatteva e si dibatte tutt’ora tra la complessità della modernità, con i problemi che pone e con le prospettive che offre e i programmi pastorali di una fede stanca e ripetitiva che deve fare i conti con una realtà complessa e spesso ostile ai valori religiosi, non più scontati come al tempo dei nostri padri. Sono stati anni duri, non ve lo nascondo, mi sono trovato ad affrontare numerosi problemi sia pastorali che amministrativi che logistici, lottando spesso contro una mentalità corrente che pur dicendosi religiosa, tuttavia ha conservato nel proprio subconscio un profondo individualismo che in alcune occasioni ha dato vita ad espressioni di atteggiamenti anti evangelici ed anti ecclesiali.

Ma la grazia di Dio non è mai mancata, ho visto crescere lentamente attorno a me un movimento di popolo che con convinzione sta maturando una nuova visione di Chiesa e di comunità. E’ stato compreso il senso del servizio, gioioso e gratuito verso il Signore e la comunità. Sta crescendo il senso di appartenenza che superando gli angusti e ristretti ambiti parrocchiali, si rivolge a tutta quanta la cittadinanza metropolitana. Desidero ringraziare dal profondo del cuore coloro che hanno offerto il loro aiuto e la loro collaborazione al mio ministero pastorale in questi anni. Movimenti, associazioni, gruppi culturali che hanno fatto di San Giorgio la loro chiesa elettiva e la abitano come si fa con un luogo divenuto caro al cuore dei fedeli. Un grazie a tutti i collaboratori che a vario titolo spendono parte delle loro energie a servizio della Chiesa: operatori pastorali, cantori, musicisti, artisti. 

Gli anni che abbiamo davanti sono ricchi di sfide ma anche di prospettive che interesseranno inevitabilmente la nostra comunità parrocchiale che piantata nel cuore della città è chiamata sempre più a svolgere un ruolo di faro sia religioso che di cultura verso tutti gli uomini e le donne che cercano una risposta umana e spirituale alle loro inquietudini e alle loro speranze. E’ necessario per questo, avere collaboratori pastorali formati e disponibili a ricercare una profonda comunione di volontà e di servizio per offrire il loro contributo di mente e di cuore alla Chiesa di San Giorgio e all’intera città. La vocazione della nostra Chiesa, quella del Santo Patrono, è una vocazione che intende servire la città senza restare arroccata sugli antichi retaggi, dobbiamo trovare nuovi sentieri di evangelizzazione e di promozione sociale, dobbiamo esplorare nuove vie pastorali che ci permettono di incontrare questa umanità che da una parte è ricca di speranza e dall’altra si fa condizione da una rassegnazione che è antico retaggio della cultura passata. Dobbiamo immaginare una Chiesa che è aperta alle istanze della contemporaneità ma nello stesso tempo è ferma nella tradizione ereditata dai nostri padri, tradizione ricca di contenuti umani e spirituali che vanno trasmessi alle nuove generazioni, orfane di quel sapere saggio e sapiente che solo permette di solcare le onde di un mare agitato come quello della nostra storia attuale e approdare al porto sicuro della conoscenza.

Come vedete, il nostro cammino comunitario ha bisogno di ognuno di voi, nessuno escluso, per poter sviluppare tutte le potenzialità che ancora non ha espresso. Tutto questo lo potremo fare solo se saremo animati da autentico spirito di fede e di carità, superando particolarismi e individualismi, spinti solo dal desiderio di servire il Signore e la Chiesa, solo così le luci di San Giorgio torneranno a splendere sulla nostra città, offrendo a tutti un sicuro riferimento di fede, di cultura e di appartenenza, tutte cose di cui oggi la nostra umanità ha un disperato bisogno.

E allora, mentre vi ringrazio ancora della vostra presenza, della vostra generosa collaborazione, vi esorto a unirvi al progetto pastorale che assieme ci daremo perché possiamo camminare assieme nella speranza che tutto quello che faremo potrà contribuire pienamente a realizzare il Regno di Dio in mezzo a noi.

Il nostro Santo Patrono, San Giorgio ci aiuterà con la sua intercessione.

La Madonna della Consolazione che veneriamo nell’icona posta a lato dell’altare non ci farà mancare la sua celeste protezione.

Grazie ancora, il Signore vi benedica tutti. Amen.

Sac. Antonio Concetto Cannizzaro

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